Il Garante Privacy ha finalmente messo un punto fermo sulle regole in materia di Direct Marketing e contrasto allo Spam. Sono stati infatti pubblicati sul sito www.garanteprivacy.it e sulla Gazzetta Ufficiale i provvedimenti “Consenso al trattamento dei dati personali per finalità di "marketing diretto" attraverso strumenti tradizionali e automatizzati di contatto - 15 maggio 2013” e “Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam - 4 luglio 2013.

Con questi Provvedimenti il Garante ha inteso fare ordine su quanto previsto in questa materia dal Codice della Privacy, negli ultimi anni oggetto di interventi fra i quali le cosiddette semplificazioni, talvolta causa di contraddizioni e difficoltà nell’interpretazione della norma. Si è inoltre tenuto conto di precedenti Provvedimenti del Garante e della istituzione del “Registro Pubblico delle Opposizioni”.

Tra i principali obblighi si citano:

- Il rispetto dei  principi di correttezza, finalità, proporzionalità e necessità del trattamento dati

In particolare i numeri di telefonia fissa e mobile e gli indirizzi di posta elettronica, vanno utilizzati e conservati secondo questi principi. Vengono anche fissati alcuni obblighi per i provider di servizi quali ad esempio provvedere all'installazione di appositi filtri che consentano di riconoscere lo spam, evitando nel contempo che tali dispositivi comportino una lesione della riservatezza degli interessati.

- L'obbligo di un'informativa chiara e completa ai sensi dell'art. 13 del Codice

L’obbligo è riferito alle telefonate automatizzate e modalità assimilate (quali fax, email, sms, mms), oltre che quelle tradizionali come posta cartacea e telefonate con operatore.

- L'obbligo del consenso preventivo (c.d. opt-in)

L'utilizzo di strumenti automatizzati o a questi equiparati per le finalità di marketing è consentito solo con il consenso preventivo del contraente o utente (c.d. opt-in).

Senza il consenso preventivo -come costantemente ribadito dal Garante a partire dal provvedimento generale sullo spamming del 29 maggio 2003- non è possibile inviare comunicazioni promozionali con i predetti strumenti neanche nel caso in cui i dati personali siano tratti da registri pubblici, elenchi, siti web atti o documenti conosciuti o conoscibili da chiunque.

 

Fonte: Garante Privacy www.garanteprivacy.it

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